



• Le specie rampicanti possono essere autoportanti, grazie a radici aeree, come l’edera, o viticci, come la passiflora. Alcune specie non sono dotate di queste strutture naturali, e vanno quindi aiutate con opportune legature al supporto (rose, caprifoglio). Il glicine si avvolge saldamente intrecciando i rami ai supporti.
• Prima di scegliere la specie rampicante è opportuno chiedersi che tipo di supporto possiamo offrire. Chi preferisce non danneggiare l’intonaco delle pareti dovrà evitare le specie con radici aeree (edera, vite canadese…) preferendo quelle che, aggrappandosi con i rami a un grigliato, non creano problemi al muro.
• E’ importante conoscere il tipo di sviluppo: piante come il glicine, certe rose rampicanti, la vite americana e canadese e il ficus pumila (rampicante per climi miti) hanno una crescita molto vigorosa, obbligando quindi a regolari potature. Il glicine arriva a piegare sbarre d’acciaio con la forza dei suoi rami legnosi: è quindi indispensabile fornire supporti adatti.
• Molte rampicanti sono idonee per coprire superfici orizzontali (pergole). Glicine, rose, vite, actinidia (kiwi) e vite canadese o americana sono indicate per questo impiego. Passiflora, caprifoglio, gelsomino, bignonia e clematide sono invece più idonee per superfici verticali.