Biancospino

Crataegus, varie specie

  • Famiglia: Rosaceae
  • Fogliame: Deciduo
  • Categoria: Alberi e arbusti
  • Consigliata per: Giardino
  • Temperatura min.: -20 | -15 °C
  • Altezza: 4 — 8 metri
  • Terriccio: Sabbia, Argilla, Gesso, Limo
  • Larghezza: > 8 metri
  • Esposizione: Soleggiata , Parzialmente ombreggiata
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Spontaneo in Italia, il biancospino è simbolo del risveglio primaverile con la sua effimera e meravigliosa fioritura selvatica lungo i bordi delle strade di campagna. In giardino esistono varie specie e varietà che danno ottimi risultati sia come ingrediente di siepi miste che come esemplare singolo in forma di alberello.

Consigli di coltivazione

I biancospini resistono bene al vento e al pieno sole, all’aria inquinata e alla mancanza di cure, e possono formare siepi difensive dal momento che i rami sono spinosi. Se si vuole ottenere il meglio conviene piantarli in terreni fertili, anche calcarei o pesanti, fornendo ogni anno a fine inverno una generosa concimazione organica (letame, stallatico oppure prodotto a lenta cessione). Il biancospino reagisce bene alle potature, pertanto se con gli anni le piante condotte a siepe tendono a spogliarsi, è possibile ringiovanirle con una severa potatura da farsi a fine inverno.

Da non dimenticare

Le varietà a fiori rossi, come Crataegus oxicantha ‘Paul’s Scarlett’, sono molto decorative e fioriscono a metà aprile in posizioni soleggiate. Del biancospino selvatico italiano, Crataegus monogyna, esistono anche varietà a fiori doppi.

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