Bietola da taglio

Beta vulgaris var. cycla

  • Famiglia: Chenopodiaceae
  • Fogliame: Semi-sempreverde
  • Categoria: Ortaggi
  • Consigliata per: Orto e Frutteto
  • Temperatura min.: -5 | 1 °C
  • Altezza: 0,1 — 0,5 metri
  • Terriccio: Bio per ortaggi
  • Larghezza: 0,1 — 0,5 metri
  • Esposizione: Soleggiata
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La bietola da taglio o da erbucce o da foglia (Beta vulgaris var. cycla) si differenzia dalla bietola da coste per le dimensioni molto più contenute (altezza max 25 cm) e piccioli fogliari poco sviluppati e di colore verde. Viene coltivata come annuale, pur essendo biennale (nel secondo anno fiorisce e non è più buona da mangiare).

Consigli di coltivazione

Nei climi miti si può coltivare per tutto l’anno, mentre dove fa più freddo la coltura si attua tra aprile e ottobre-novembre (teme temperature inferiori a 2 °C). Per la germinazione e lo sviluppo servono temperature comprese tra 15 e 25 °C; resiste bene al caldo, anche torrido, se ben irrigata. Necessita di una posizione in pieno sole per almeno 6 ore al giorno. Non ha particolari esigenze in fatto di terreno, anche se lo preferisce profondo, fresco, ben drenato e dotato di sostanza organica, con pH neutro o sub alcalino, e tollera bene elevati gradi di salinità. È necessaria una buona concimazione: distribuire durante la lavorazione autunnale 2 kg/mq di letame e prima della semina un prodotto granulare bilanciato per orto, ripetendo per due volte nell’arco della coltivazione. Si semina direttamente a dimora a partire da febbraio nel Sud, su file o a spaglio (30-40 piante/mq), senza ricorrere in genere al diradamento. Il terreno va mantenuto accuratamente libero da malerbe, eliminandole a mano. La raccolta avviene quando le foglie hanno raggiunto la taglia desiderata, falciando il cespetto a 3 cm dalla base, per favorire una nuova produzione.

Da non dimenticare

Sulla stessa parcella non coltivare mai per più di un anno piante della famiglia delle Chenopodiacee: bietola da coste, da radice, spinaci invernali, agretti, per evitare la perpetuazione di malattie e parassiti.


Bietola da taglio: come e quando irrigare

La bietola da taglio necessita di annaffiature regolari e mediamente abbondanti per tutto il ciclo colturale, dalla germinazione in poi. Per evitare la propagazione di malattie fungine è bene evitare di bagnare le foglie.

Per irrigare l'orto con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotare il tubo di una pistola multifunzione con getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua. 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità e bagnando alla base o sul terreno, senza bagnare le foglie degli ortaggi. Si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

Per l'orto in terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale per l'orto in vaso è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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