Bietola da orto

Beta vulgaris var. cruenta

  • Famiglia: Chenopodiaceae
  • Fogliame: Semi-sempreverde
  • Categoria: Ortaggi
  • Consigliata per: Orto e Frutteto
  • Temperatura min.: -5 | 1 °C
  • Altezza: 0,1 — 0,5 metri
  • Terriccio: Terriccio, Bio per ortaggi
  • Larghezza: 0,1 — 0,5 metri
  • Esposizione: Soleggiata
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La bietola da orto (Beta vulgaris var. cruenta) viene chiamata anche barbabietola rossa o bietola da radice o bietola rossa ed è un ortaggio da radice che si utilizza cotto, molto comune negli orti soprattutto nel Nord Italia. È una pianta erbacea biennale (annuale in coltura) che si differenzia dalla bietola da coste per la radice, che può raggiungere i 12-15 cm di diametro, è carnosa, globosa, rotonda, appiattita o cilindrica, ha una colorazione esterna rossa e una polpa da rosa zonata di rosso a rosso-violaceo; la radice ingrossata prosegue con una radichetta sottile che non raggiunge grandi profondità. Inoltre è diversa la forma delle foglie, che sono munite di un lungo picciolo e hanno lamina liscia, a spatola, di colore verde o verde sfumato di rosso.

Consigli di coltivazione

Pianta adatta alle zone con clima temperato umido, è resistente al freddo anche se la crescita si ferma al di sotto dei 5 °C. Risulta indifferente al tipo di terreno, anche se preferisce quelli profondi, freschi, ben drenati e dotati di sostanza organica, con pH neutro o subalcalino; sopporta i suoli salati. Il terreno va concimato abbondantemente durante la lavorazione autunnale con letame e poi al momento della semina o trapianto con un prodotto ad alto contenuto di potassio e microelementi, che va distribuito altre tre volte durante la coltivazione. Si semina da febbraio a settembre nel Sud e da aprile a luglio nel Nord. Le file devono distanziarsi di 40 cm e le piante sulla fila di 20 cm. Le piante devono essere mantenute libere dalle malerbe, da eliminare a mano.

Da non dimenticare

La raccolta incomincia dopo 60-90 giorni dalla semina, nel Nord da luglio a ottobre, al Centro e al Sud da maggio a dicembre. Le radici devono avere un diametro minimo di 5-8 cm. Si possono riutilizzare anche le foglie più giovani cuocendole come gli spinaci.


Bietola da orto: come e quando irrigare

La bietola da orto beneficia di un terreno che non sia mai troppo secco e duro. L’irrigazione è quindi fondamentale dalla semina alla raccolta per evitare che le radici induriscano: è bene irrigare moderatamente e spesso, in modo da lasciarlo sempre umido, ma mai fradicio per non incorrere in problemi legati al ristagno idrico.

Per irrigare l'orto con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotare il tubo di una pistola multifunzione con getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua. 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità e bagnando alla base o sul terreno, senza bagnare le foglie degli ortaggi. Si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

Per l'orto in terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale per l'orto in vaso è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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