Aglio

Allium sativum

  • Famiglia: Amaryllidaceae
  • Fogliame: Semi-sempreverde
  • Categoria: Ortaggi
  • Consigliata per: Orto e Frutteto
  • Temperatura min.: 10 | 15 °C
  • Altezza: 0,5 — 1 metri
  • Terriccio: Terriccio, Bio per ortaggi
  • Larghezza: < 0,1 metri
  • Esposizione: Soleggiata
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Sapore unico, caratteristica nota di innumeveroli grandi piatti della nostra cucina nazionale, a partire dalla tipica bruschetta o degli intramontabili spaghetti aglio-olio-peperoncino, l’aglio è conosciuto e coltivato da tempi antichissimi anche perché a questo ortaggio si attribuivano potenti poteri disinfettanti, curativi e magici, non ultimo contro I vampiri.

Consigli di coltivazione

L’aglio si coltiva in terreni soleggiati e drenati in quanto teme molto il ristagno idrico. Preferisce il clima caldo e asciutto, e apprezza il terreno sabbioso e anche calcareo, non concimato di recente con stallatico in quanto favorisce le malattie e le marcescenze. Si piantano I bulbilli a fine inverno, con la punta all’insù, e si raccoglie a fine primavera (aglio rosa, tenero e dolce, adatto al consumo fresco), mentre quello estivo, più intenso e conservabile, si pianta in primavera e si raccoglie in estate quando le foglie sono completamente secche.

Da non dimenticare

La conservabilità dell’aglio dipende dalla sua rapida asciugatura: dopo l’estirpazione, I bulbi con le foglie si stendono sulla paglia asciutta, al sole, o su graticci, in luogo ben ventilato.

Aglio: come e quando irrigare

L'aglio non necessita di irrigazioni frequenti, basta innaffiare in primavera ed estate quando il terreno si asciuga, per avere bulbi più grossi. Tuttavia, è bene sospendere totalmente le irrigazioni quando il bulbo è pronto per la raccolta, così da evitare la proliferazione di funghi e marciumi.

Per irrigare l'orto con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotare il tubo di una pistola multifunzione con getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua. 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità e bagnando alla base o sul terreno, senza bagnare le foglie degli ortaggi. Si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

Per l'orto in terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale per l'orto in vaso è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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