Cavolfiore

Brassica oleracea botrytis

  • Famiglia: Brassicaceae
  • Fogliame: Deciduo
  • Categoria: Ortaggi
  • Consigliata per: Orto e Frutteto
  • Temperatura min.: -10 | -5 °C
  • Altezza: 0,1 — 0,5 metri
  • Terriccio: Terriccio, Bio per ortaggi
  • Larghezza: 0,1 — 0,5 metri
  • Esposizione: Soleggiata
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E’ una pianta erbacea originaria del Medio Oriente o del bacino del Mediterraneo, coltivata per l’infiorescenza commestibile. Biennale, ha radice fittonante e fusto eretto alto da 20 a 50 cm. Le foglie, situate in prossimità dell’infiorescenza, formano una sorta di rosetta che avvolge la testa (palla) tondeggiante, bianca, giallastra o violetta (come nel caso del ‘Violetto di Sicilia’). Numerosissime le varietà coltivate, che, in base all’epoca di raccolta, si possono suddividere in gruppi: precoci (a maturazione autunnale, come ad esempio ‘Palla di neve’, ‘Pisano di Prima Mano’), medi (a produzione invernale, come ‘Gigante di Napoli Natalino’, ‘Pisano di Seconda Mano’) e tardivi (a raccolta primaverile – come nel caso di ‘Gigante di Napoli Marzatico’, ‘Gigante di Napoli Aprilatico’, ‘Pisano Tardivo’ – o addirittura estiva).

Consigli di coltivazione

Cresce bene nelle zone a clima temperato; teme le basse temperature, il caldo e la siccità. Predilige terreni di medio impasto, ricchi di sostanza organica (arricchiti con letame e concime complesso ternario), freschi. La semina si effettua per lo più in semenzaio da maggio a luglio. Dopo il trapianto (a circa 40 giorni dalla semina), si provvederà a estirpare le erbacce e a innaffiare periodicamente; utili 1-2 apporti di nitrato di calcio.

Da non dimenticare

La raccolta, scalare, si esegue quando le teste hanno dimensione ottimale. Data la scarsa conservabilità, conviene coltivare varietà diverse, per avere a lungo il prodotto a disposizione. 

Cavolfiore: come e quando irrigare

Il cavolfiore richiede irrigazioni frequenti e mai troppo abbondanti. Il terreno deve rimanere praticamente sempre umido per non affaticare le giovani piantine e per creare le condizioni ideali perché il cespo che si forma sia fitto e compatto.

Per irrigare l'orto con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotare il tubo di una pistola multifunzione con getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua. 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità e bagnando alla base o sul terreno, senza bagnare le foglie degli ortaggi. Si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

Per l'orto in terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale per l'orto in vaso è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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