Pratolina, stop alle piccole infiammazioni

Utile contro i mali di stagione e amica della pelle

Le sue virtù medicinali sono state scoperte nel XVII secolo dall’erborista inglese Nicholas Culpeper: ricca di olio essenziale, tannini, saponine, resine, acidi organici e mucillagini, la pratolina ha proprietà depurative, diuretiche, sudorifere, espettoranti, antinfiammatorie, toniche, astringenti, antianemiche. Nell’800, ai bambini anemici le mamme davano per tre volte al giorno un tè di margheritine addolcito con miele; la stessa tisana placava i bruciori gengivali dei piccoli al momento della dentizione. In applicazione esterna aiuta a riassorbire edemi ed ematomi e calma le infiammazioni delle mucose; l’olio estratto dalle foglie placa il prurito cutaneo da eczemi.

Se le vie respiratorie profonde sono infiammate o congestionate

Infondete in una tazza d’acqua bollente 5 g di foglie e fiori secchi sminuzzati; dopo 15 minuti filtrate e bevete, addolcendo con miele di melata, in dose di 3-4 tazze al giorno.

Quando si infiamma la gola

Fate dei gargarismi più volte al giorno con 20 g di foglie e fiori secchi lasciati per 5 minuti in mezzo litro d’acqua bollente, filtrando e lasciando intiepidire l’infuso.

Se c’è un accenno di cistite o se bisogna fare tanta pipì

Versate 10 g di foglie e fiori secchi in una tazza di acqua bollente; dopo 10 minuti filtrate e addolcite con miele di corbezzolo. Bevetene 3-4 tazze al giorno lontano dai pasti.

In caso di infiammazioni della pelle e delle mucose

Bollite un litro d’acqua con 100 g di pianta intera essiccata, fate macerare per mezz’ora; filtrate e applicate compresse imbevute del liquido tiepido.

Per favorire la cicatrizzazione di ferite e piaghe

Applicate prima della fasciatura, direttamente sulla parte lesa, le foglie fresche ben lavate e asciugate.

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