Fragranze di primavera

I profumi naturali dei fiori e del fogliame fanno bene al corpo e alla mente: un piacere a cui non rinunciare anche in balcone

Fragranze di primavera
A chi non è capitato di sentire un profumo ed essere trasportato in un passato lontano, in un paese diverso, in un momento che sembrava dimenticato? Di diventare all’improvviso euforici o invece più calmi e rilassati, o magari malinconici?  Tra i cinque sensi, l’olfatto è quello connesso in modo più stretto alla sfera delle emozioni e avvicina l’essere umano al mondo viscerale dell’istinto. Oggi gli odori sono utilizzati anche come efficace forma di cura, e i fiori, che fanno spesso del loro profumo uno degli aspetti di maggiore fascino, offrono all’olfatto una miniera infinita di sensazioni. Lo spazio verde, piccolo o grande che sia, ci offre l’opportunità di avere vicino a noi piante profumate da utilizzare per il loro effetto terapeutico e per l’intensa gioia che il loro aroma ci regala. 

Un percorso olfattivo in balcone e giardino
La primavera esplode in un tripudio di profumi. Primule, violette, giacinti, narcisi, mughetti e altre specie compongono una soave sinfonia nelle aiuole, nelle bordure o in vasi da collocare a portata di naso. In maggio, il lillà diffonde il suo profumo intenso e la fragranza eccezionale del filadelfo o fior d’angelo pervade il giardino o il terrazzo. Anche alcune piante da siepe sono generose di profumo: ligustro, eleagno, l’inebriante osmanto e il pittosforo, che in primavera si copre di fiorellini dalla fragranza simile a quella dei fiori d’arancio. Tra gli alberi ricchi di profumo ci sono la magnolia sempreverde dai fiori bianchi, la robinia (rustica e resistente all’inquinamento) e il tiglio dall’ampia chioma con fiorellini la cui fragranza dolce e penetrante rallegra le serate di tarda primavera. Non possono mancare le rose, soprattutto le varietà antiche e le inglesi che offrono un’infinita gamma di note profumate.

Pareti fiorite e profumate
Le rampicanti da fiore diventano alleate preziose in quanto permettono di avere colori e fragranze anche in balcone. Piante inconfondibili al naso come il rincospermo (falso gelsomino), le roselline rampicanti e il robusto caprifoglio migliorano la loro fioritura con il passare del tempo e possono rallegrare lo spazio verde per decenni. Il glicine ha un profumo meraviglioso ma è riservato ai giardini e ai terrazzi con vasi molto grandi e profondi. Deliziosa anche la clematide Clematis armandii, che odora di vaniglia; preferisce i terreni freschi con esposizione al sole e non teme i geli.

Combinazioni di profumi
Per non creare confusioni olfattive è importante evitare di mescolare specie con fragranze diverse in spazi ridotti, unendo invece piante che hanno profumi “in sintonia”. Una collezione romantica si presta a raccogliere profumi d’altri tempi come rose antiche, glicine, filadelfo, lillà, narcisi (giunchiglie) e iris, violacciocca, violette, mughetti, mimosa e magnolia sempreverde. Un angolo dalle note balsamiche e speziate dovrebbe puntare sui fogliami aromatici di salvia, timo, rosmarino, elicriso (che sa di liquerizia), alloro, ginepro, mirto, bosso, cisto, eucalipto e garofanino (Dianthus), che ha fiori dall’odore intenso. 
Per un giardino che evochi i profumi di campagna, dolci e leggeri, puntate su fioriture come quelle delle fragranti azalee gialle (Azalea mollis) e di piante facili e robuste come le lavande (Lavandula vera, L. stoechas), il caprifoglio e il tiglio. 

Fragranze intense e stimolanti
Grande soddisfazione per l’olfatto si ottiene anche organizzando, in giardino o in balcone, un angolo interamente dedicato alle piante aromatiche, da sfiorare o strofinare con le dita per liberare i preziosi oli essenziali. Al sole, in vasi e cassette, prosperano salvia, rosmarino, origano, maggiorana, finocchietto selvatico; in mezz’ombra con qualche ora di sole si ottengono gli intensi profumi e aromi dell’erba cipollina, della santoreggia e del basilico, mentre all’ombra basterà allungare una mano per raccogliere la fragranza della menta e quella speziata della melissa. Da non dimenticare i gerani, classici o profumati, in ogni caso piacevolmente fragranti e antizanzare.

Come valorizzare i profumi delle piante e dei fiori
La collocazione ideale delle piante profumate è in prossimità di ingressi, finestre o percorsi di frequente passaggio dove l’aroma, sprigionato accarezzando il fogliame o trasportato da brezze leggere, possa esercitare la sua azione rivitalizzante.

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