Autunno, cadono le foglie…

Lo spettacolo autunnale è affascinante, ma occorre raccogliere le foglie

 

Gli utensili più comuni ed economici per questo lavoro sono le scope in saggina o materiale sintetico (adatte per una raccolta sommaria su aree pavimentate, ma non per le zone più difficilmente accessibili) e i rastrelli (ideali sul prato o sul terreno nudo), preferibilmente a forma di ventaglio, con denti fitti robusti e flessibili (esistono anche modelli autopulenti e persino dotati di un sistema che permette di chiudere le due ali per raccogliere e sollevare le foglie). Un telo da giardino in plastica è utile per spingervi sopra il fogliame e raccoglierlo con pochi gesti.

Il sistema più rapido per raccogliere le foglie è il soffiatore-aspiratore, che consente di spingere e accumulare le foglie in pochi minuti e di aspirarle nell’apposito sacco. Esistono modelli elettrici (presentanti però il problema del cavo da tirarsi dietro) o a motore, da sostenere con entrambe le braccia o a spalla (a zaino); i più comodi (ma anche più costosi), soprattutto per ampie metrature, sono quelli a spinta. La velocità del getto d’aria è legata alla potenza del motore. L’eventuale presenza del fermo acceleratore consente di dosare la portata d’aria in base al tipo di lavoro da svolgere. Assicuratevi che il modello scelto sia silenzioso e abbia un efficiente sistema antivibrazioni. Ci sono anche dei kit che migliorano il lavoro dell’aspirafoglie su cortili non asfaltati, ghiaiosi, in pendenza o con piccoli scalini.

Oltre che sulle pavimentazioni e sul tappeto erboso, le foglie devono essere eliminate anche nel laghetto (potete utilizzare i retini), per evitare che l’acqua si intorbidisca, soffocando i pesci.

Solo nelle aiuole uno strato di 4-5 cm di foglie cadute può essere utile per proteggere il piede e le radici delle piante perenni.

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