Mimosa

Acacia dealbata

  • Famiglia: Mimosaceae
  • Fogliame: Sempreverde
  • Categoria: Alberi e arbusti
  • Consigliata per: Giardino
  • Temperatura min.: -5 | 1 °C
  • Altezza: 8 — 12 metri
  • Terriccio: Terriccio, Universale, Per gerani e piante fiorite
  • Larghezza: 2,5 — 4 metri
  • Esposizione: Soleggiata
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La mimosa è una pianta adatta a zone dal clima mite. Può raggiungere i 20 m d’altezza e gli 8 m di diametro, ma solo in condizioni perfette, raramente ottenibili in Italia. Ha un tronco liscio, ramoso in alto. Le foglie sono composte da 20-30 foglioline di color verde cenere. I fiori, profumati, appaiono fra gennaio e marzo: sono riuniti in capolini globosi sferici di colore giallo dorato, raccolti in racemi all’ascella delle foglie. Nei restanti mesi resta coperto solo delle piccole foglioline.

Consigli di coltivazione

L’acacia non resiste al freddo: risultano pericolose già temperature di 0 °C. Ama il sole e le temperature elevate, non ha problemi a sopportare anche le lunghe e calde estati del Sud. Richiede un terreno leggero e sciolto, anche sassoso ma fertile, preferibilmente acido o neutro. Per favorire la fioritura si può concimare in autunno. Le potature si effettuano solo se necessario, per ripulire l’albero. Può vivere anche in un grande vaso (diametro e profondità di almeno 50 cm).

Da non dimenticare

Poiché si tratta di una pianta incapace di tollerare le basse temperature, in Val Padana si può provare a coltivarla esclusivamente in posizione molto riparata e soleggiata anche d’inverno, proteggendola con pacciamatura alla base e teli di non tessuto sulla chioma, mentre più a Nord è possibile coltivarla solo in vaso.

Mimosa: come e quando irrigare

La mimosa è un albero che ben sopporta la siccità e nel caso di esemplari già adulti in piena terra si accontenta dell'acqua piovana, senza richiedere annaffiature. Le piante giovani sono molto più sensibili alla siccità e nei primi anni va annaffiata regolarmente, senza però eccedere con la quantità. Gli esemplari coltivati in vaso hanno bisogno di irrigazioni ogni volta che il terreno è secco, ma anche in questo caso è bene evitare gli eccessi ed evitare di inzuppare il vaso.

Per irrigare la pianta con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotarlo di una pistola multifunzione (getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua). 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità. Se la pianta è in giardino si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

In terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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