Camelie, riconoscere i nemici

Fisiopatie, funghi e parassiti animali da conoscere

La clorosi è sempre in agguato. Si tratta di una carenza di ferro, che non è presente nel substrato o non può essere assorbito. Si manifesta con decolorazioni della lamina fogliare, dove solo le nervature rimangono verdi. Le foglie restano turgide, seppur ingiallite, non si seccano e non cadono. Rimediate innaffiando due volte al mese con acqua addizionata di ferro chelato o sequestrene.

Virus: spesso a seguito di un attacco di afidi (veicolo di virus), compaiono foglie decolorate o macchiettate. Vanno subito eliminate. Se il fenomeno continua e si allarga all’intera pianta, l’esemplare va distrutto.

Il marciume radicale, dovuto ad annaffiature troppo abbondanti su terriccio privo dell’adeguato drenaggio, lascia in genere ben poche speranze. La pianta assume un aspetto sofferente e appassisce pian piano senza seccarsi; compaiono chiazze nere sul fogliame; tirandola, la pianta fuoriesce senza opporre resistenza, poiché è priva di radici.

Le fumaggini sono funghi di colore nero che ricoprono la vegetazione imbrattata di melata prodotta dagli afidi. Non sono particolarmente nocivi, ma deturpano la pianta. Oltre a eliminare la causa (gli afidi), puliamo con una spugnetta le singole foglie.

Le macchie nere sulle foglie vanno trattate con sali di rame: se trascurate, si estendono all’intera pianta, spogliandola.

Il marciume dei boccioli è frequente nelle primavere fredde e umide: preveniamolo intervenendo a fine gennaio con anticrittogamici a base di benomyl.

Gli afidi si insediano sulla pagina inferiore delle foglie, succhiando la linfa, provocando reazioni dei tessuti lesi e trasmettendo virus. Combatteteli con un aficida.

Le cocciniglie a scudetto prediligono i rametti e la nervatura principale delle foglie: appaiono come minuscoli gusci biancastri immobili. Effettuate in primavera un trattamento a base di olio minerale.

L’oziorrinco non disdegna il fogliame coriaceo della camelia, su cui compaiono le caratteristiche tacche tondeggianti. Irrorate la chioma, dopo che sono calate le tenebre, con insetticidi a base di imidacloprid.


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