Il fascino di Manhattan High Line Park

Dopo decenni di cementificazione, ora l’orientamento si volge verso strategie di miglioramento della qualità di vita attraverso il verde

Il fascino di Manhattan High Line Park
L’immagine che tutti abbiamo di New York è quella delle strade affollate, dei grattacieli, del traffico, del cemento, con la sola oasi di Central Park. Ma oggi la città sta cambiando rapidamente: tutto a New York accade più velocemente che altrove. Le idee si muovono con fulminea prontezza, e ora è il momento di pensare di più alla natura, sia per un bisogno collettivo non più rimandabile che per una reale ed efficace cura contro lo stress metropolitano.
Così negli ultimi anni la metamorfosi urbanistica è diventata una realtà; molte sono le aree verdi create, recuperate o ristrutturate, ma nessuna ha avuto finora un risultato così eclatante come l’High Line Park di Manhattan, realizzato sulla linea di una vecchia metropolitana oggi in disuso.

Dai binari ai fiori: un orgoglio newyorkese
La New York Central era una delle tante linee di underground dove milioni di persone entrano ed escono tutto il giorno, tutto l’anno. Ma alcuni anni fa un tratto lungo circa 3 km nel Lower West Side di Manhattan è stato abbandonato, deviando i treni su un altro percorso più razionale e più veloce.
Così, per anni questo tratto di sopraelevata è rimasto abbandonato, relitto di una città che cambia. Nel 2006, la scelta: fare di questa sopraelevata un parco-modello, dal quale sviluppare poi altre realizzazioni di verde urbano negli scampoli che i grattacieli lasciano, a volte per anni o per decenni, nell’affollatissimo tessuto urbanistico della metropoli. Il primo tratto è stato aperto nel 2009, il secondo nel 2011 e nel 2017 è prevista l’inaugurazione di un nuovo tratto. 
Oggi le piante sono cresciute, il parco sta assumendo una dimensione matura ed è entrato nel cuore dei newyorkesi e dei turisti. La gente viene nell’High Line Park per trovare verde, tranquillità, relax; e ne viene tanta, oltre 5 milioni sono stati i visitatori nell’ultimo anno. E insieme alla gente sono arrivati anche gli insetti, come api e farfalle, e gli uccelli che misteriosamente sono riusciti a trovare questa striscia di natura che oggi occupa i binari.

Un parco aperto a tutti
Organizzato per l’accoglienza ai portatori di handicap, il parco ha una vocazione sociale: ci sono aree per i bambini, percorsi protetti per chi cerca pace e lentezza, un giardino per non vedenti, una ciclabile per chi decide di attraversarlo in bici. 
La piantumazione di alberi, graminacee, rose, cespugli e piante perenni e annuali da fiore è stata concepita per sfruttare e portare in evidenza le tracce del passato: i binari, le piazzole, le stazioni ora trasformate in zone di socializzazione con panchine, tavoli e giochi per i bambini.
Tutto questo ha fatto dell’High Line Park una nuova meta di riferimento per la città. Qui oggi vengono organizzati eventi culturali, mostre, momenti musicali, incontri con autori. L’impatto del parco sulla città non è stato solamente quello di un po’ di verde in più, ma anche di uno stimolo a riappropriarsi degli spazi urbani in modo condiviso e partecipato. Qui, in un tratto della città immortalato da Woody Allen nel film cult “Manhattan” del 1979, oggi ci sono grandi panchine sulle quali sdraiarsi a prendere il sole fra cespugli profumati di lavanda; i ragazzi si ritrovano sui muretti per chiacchierare o studiare all’aperto; 
i cani accompagnano i padroni a prendere una boccata d’aria; i turisti passeggiano e si fermano a guardare l’Hudson River in alcune zone panoramiche. Il silenzio non è quello di un parco isolato dalla città: il brusio del traffico è però attutito dalla vegetazione, che protegge e regala benessere.

Quattro stagioni in città
Le piante sono state scelte per segnalare il passaggio delle stagioni: alberi da fiore per la primavera, grandi chiome ombrose per l’estate, foliage coloratissimo in autunno e piante che offrono in inverno i loro regali. Un’associazione, “Friends of the High Line”, raccoglie i volontari che desiderano mettersi al servizio di questa splendida e ben curata oasi di verde urbano, organizzando attività di manutenzione e arricchimento, di controllo sociale e di informazione, con visite guidate rivolte a tutti o a particolari categorie (bambini, anziani, studenti…) e con la vendita di un ricco repertorio di oggetti ricordo: magliette, bigiotteria, libri e giochi tutti dedicati all'High Line Park e acquistabili anche online su www.thehighline.org.
E la sera, il parco chiude: una scelta importante per tutelare la sicurezza ed evitare vandalismi in una città non facile. Ma la qualità di vita si recupera anche così, portando il verde dove passava un rumoroso treno, illuminando il cemento con le fioriture e creando, per tutti, un posto dove la natura ritorna protagonista. 
Di Niccolò Patelli

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