Farnia

Quercus robur

  • Famiglia: Fagaceae
  • Fogliame: Deciduo
  • Categoria: Alberi e arbusti
  • Consigliata per: Giardino
  • Temperatura min.: -20 | -15 °C
  • Altezza: > 12 metri
  • Terriccio: Argilla, Gesso
  • Larghezza: > 8 metri
  • Esposizione: Soleggiata , Parzialmente ombreggiata
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Di origine euro-caucasica, è un albero maestoso, molto longevo, a crescita lenta, che può raggiungere i 50 m d’altezza. Il tronco diritto tende ad allargarsi alla base; la corteccia è rugosa, bruna e fessurata. La chioma è molto espansa su rami che, nel tempo, diventano sempre più massicci e contorti. Le foglie, decidue, sono lobate, lunghe fino a 12 cm, prive di picciolo. Le ghiande, oblunghe e brune, dotate di un lungo peduncolo, hanno una cupola rivestita di squamette romboidali.

Consigli di coltivazione

Specie rustica, cresce comunemente nelle aree europee continentali, spingendosi sino a un’altitudine di 800-1000 m. Resistendo ai geli invernali e amando temperature estive elevate, in Italia predilige il clima della Pianura Padana. Si adatta a diversi tipi di terreno, ma preferisce quelli profondi, freschi, argillosi, leggermente acidi e ben irrigati. Richiede una discreta esposizione alla luce.

Da non dimenticare

La farnia fornisce un legno pregiato, con gli stessi utilizzi di quello di rovere: già in epoca romana veniva impiegato per produrre travi e tavole per soffitti, porte e portoni, alberi dei mulini, componenti di carri agricoli, ballatoi, mobili e botti da vino (le cosiddette barrique erano e sono tuttora in “rovere di Slavonia”, cioè legno di farnia di provenienza estera). Le parti dell’albero non utilizzabili come materiale da opera sono ancora ricercate come legna da ardere, mentre le foglie cadute si possono impiegare come efficace pacciamatura, che oltretutto si decompone nell’arco di 2-3 anni, fornendo un ottimo compost.

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