Carpino

Carpinus betulus

  • Famiglia: Betulaceae
  • Fogliame: Deciduo
  • Categoria: Alberi e arbusti
  • Consigliata per: Giardino
  • Temperatura min.: -20 | -15 °C
  • Altezza: > 12 metri
  • Terriccio:  
  • Larghezza: 4 — 8 metri
  • Esposizione: Soleggiata , Parzialmente ombreggiata
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Pianta della flora spontanea italiana, il carpino è un bell’albero che i vivaisti hanno potuto incrociare per ottenere numerose varietà: a chioma piramidale, conica, a foglia rossa… Specie resistente e longeva, è utilizzata anche per siepi formali e per creare tunnel vegetali, come quello, splendido, recentemente realizzato alla Reggia dei Farnese a Colorno (Parma) in occasione della ristrutturazione del giardino storico. In natura si trova nei boschi delle Alpi e Appennini, nel tempo arriva a grandi dimensioni, 15-20 metri.

Consigli di coltivazione

Il carpino si coltiva in terreni poco compatti e ricchi di sostanza organica naturale; da giovane cresce velocemente e con opportune potature nei primi anni si ottengono siepi folte, dal bel fogliame verde in  estate. Il carpino conserva le foglie secche in inverno finchè non nascono quelle nuove, offrendo così rifugio invernale agli uccellini e alla piccola fauna e creando siepi schermanti in ogni stagione. Può essere coltivato in grandi vasche in terrazzo, dove conserverà dimensioni contenute.

Da non dimenticare

La sua resistenza alle avversità lo rende utile per creare siepi e alberature anche in ambiente urbano con aria inquinata da polveri e traffico.

Carpino: come e quando irrigare

Richiede irrigazioni generose in primavera ed estate nei primi due-tre anni dopo l'impianto, evitando che il terriccio rimanda fradicio. Gli esemplari adulti hanno buona resistenza alla siccità estiva, ma se ben irrigati crescono con maggiore vigore, evitando il parziale disseccamento delle foglie nei periodi più caldi.

Per irrigare la pianta con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotarlo di una pistola multifunzione (getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua). 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità. Se la pianta è in giardino si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

In terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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