Caprifoglio

Lonicera caprifolium

  • Famiglia: Caprifoliaceae
  • Fogliame: Deciduo
  • Categoria: Piante rampicanti
  • Consigliata per: Giardino
  • Temperatura min.: -20 | -15 °C
  • Altezza: 4 — 8 metri
  • Terriccio: Universale, Per fioriere, Per rampicanti
  • Larghezza: 1,5 — 2,5 metri
  • Esposizione: Soleggiata , Parzialmente ombreggiata
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Il caprifoglio classico, detto anche “madreselva, è il più rustico e robusto, in grado di resistere discretamente al freddo, mentre le specie giapponesi e le varietà orticole spesso hanno qualche limite termico. Produce una copiosa fioritura in bianco-giallo, da maggio a luglio, impreziosita da un intenso profumo che attira molte api.

Consigli di coltivazione

Pianta originaria dei boschi di latifoglie italian, ama il mezzo sole, per un massimo di 4-5 ore al giorno e non durante il mezzogiorno. È coltivabile dalla pianura alla media collina in tutta Italia, ma non in riva al mare o in alta montagna sulle Alpi. Vuole un terreno fresco e profondo, assolutamente ben drenato, con poca sabbia o argilla. Va concimata ogni anno in autunno con un prodotto a lenta cessione o di natura organica.  È sconsigliata la coltivazione in vaso.

Da non dimenticare

I suoi tralci sono indirizzabili verso l’alto fino a 1,5 m, dopodiché è meglio lasciarli ricadere, per esempio al di là di una recinzione dove formeranno una fitta copertura.

Caprifoglio: come e quando irrigare

Ha bisogno di innaffiature regolari e abbondanti in estate allo stadio giovanile, poi diventa autosufficiente (ma comunque migliora se viene irrigata con regolarità).

Per irrigare la pianta con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotarlo di una pistola multifunzione (getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua). 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità. Se la pianta è in giardino si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

In terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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